L’hacking (dal termine inglese TO HACK= smontare) è la pratica tecnica e filosofica dell’hacker, un nome che gli è stato attribuito da altri piuttosto che da se stesso. Ribattezzato in modo negativo dai media come “Pirata Informatico”, come una persona che si diverte a trovare password e a defacciare i siti altrui, l’hacker in realtà si dedica all’analisi di Hardware e Software, raggiungendo la conoscenza attraverso la sperimentazione sul campo. Cosa spinge una persona a fare hacking è senz’altro la curiosità di sfidare un Sistema Informatico. Molte aziende informatiche assumono Hackers per effettuare Penetration Test e valutare così l’affidabilità dei loro Sistemi Operativi e trovare qualche falla nel linguaggio binario. Non tutti sanno che in realtà esistono ben altre categorie di persone, infatti ci sono i Cracker programmatori molto abili che mirano alla devastazione di siti e al furto di password oppure i Lamer, termine dispregiativo di chi effettua le intrusioni informatiche, o gli Script Kiddie, perlopiù ragazzini che si divertono a utilizzare exploit scritti da altri e utilizzarli su server o software. Generalmente chi fa hacking usa molto software Open Source o sistemi operativi alternativi come Linux. Le tecniche usate nell’hacking si catalogano in Social Engineer, Fake Mail, SQL Injection, Cookie Manipulation, Virus, Worm, Trojan, Backdoor, Rootkit, Ddos, Scripting, Phishing, Fake Login, Pharming, Dialer, Wardriving, Hijacking, Cracking, Reversing, Spoofing, Sniffing, Portscanning e molto altro ancora, con il tempo vedrò di fare altri articoli, ognuno sulle tecniche che vi ho presentato.
Non si diventa Hacker leggendo un libro, i veri Hacker sono le persone che hanno portato Internet, i vecchi pionieri del MIT.
Torniamo a parlare di Open Source, il termine si differenza dallo Shareware che sono i programmi demo, dai Freeware gratuiti ma non liberi, l’open source è a “codice aperto” ovvero modificabile da tutti, senza pagare i diritti degli autori, insomma senza un Copyright dietro, per cui il termine esatto diventa Copyleft.
Microsoft è l’esempio negativo, si è costretti a comprare i loro prodotti, cari, costringendo a loro volta gli utenti a compiere atti di pirateria per aggiornare i propri Sistemi Operativi. Esempio lampante di software libero è Linux il cui Kernel è un open source modificabile e adattabile a qualunque macchina. Ma esistono anche altri Sistemi Operativi come BSD e GNU. I software non sono da meno, su qualunque Sistema, infatti abbiamo Firefox (sostituto perfetto di Internet Explorer), Thunderbird (sostituto ideale di Outlook), VLC (sostituisce a pieno Media Player), OpenOffice (ottimo da usare al posto di Microsoft Office), Gimp (possiamo evitare di usare Photoshop), 7-Zip (il migliore, da usare in alternativa a Winzip) e altro ancora. Non solo il Software è open, anche l’hardware ultimamente si è evoluto, Arduino è l’esempio di come costruirsi qualcosa utilizzando una miscela esplosiva di Hardware, Software e Sistema Operativo tutto rigorosamente Open Source. Anche i siti non sono da meno e Wikipedia ne è la prova. Portabandiera del software libero dagli anni ’80, è il programmatore, hacker e attivista del MIT Richard Stallman.
Oggi avere a che fare con l’Open Source, soprattutto per un Azienda, vuole dire un grosso risparmio, vuole anche dire riutilizzare vecchi PC e non essere costretti all’acquisto di grossi macchinari solo per usare un documento elettronico o semplicemente per visualizzare la propria email. E soprattutto per risparmiare il danno ambientale. Prossimamente parleremo di Linux e del suo utilizzo, di come installarlo e vivere felici senza Windows!
Link:
Autistici: http://www.autistici.org
ECN: www.ecn.org
Hacklab in Italia: http://it.wikipedia.org/wiki/Hacklab
GNUWin: http://gnuwin32.sourceforge.net/
Arduino: http://www.arduino.cc/
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